
All’alba della modernità, Francesco I di Francia e Carlo V d’Asburgo incarnano due ideali in declino: il cavaliere rinascimentale, amante dell’arte e della gloria personale, e l’imperatore universale, garante della fede e dell’ordine. La vittoria spagnola si gioca ben oltre la potenza delle nuove armi da fuoco. È tutto un mondo a cambiare, e i complicati equilibri della frammentatissima Italia ci presentano, dal giorno dopo, un panorama radicalmente mutato.