Si avviano alla conclusione le iniziative per la ricorrenza del Cinquecentenario della Battaglia di Pavia, inaugurate il 21 febbraio 2025, e realizzate grazie al sostegno della Fondazione Monte di Lombardia, insieme al Comune di Pavia e alla Camera di Commercio Cremona – Mantova – Pavia. Un ricco e articolato programma di iniziative ha accompagnato la città per dodici mesi, valorizzandone la storia, il patrimonio culturale e il ruolo nel contesto europeo del Rinascimento.
Tra gli eventi principali, la mostra“Pavia 1525: le arti nel Rinascimento e gli arazzi della Battaglia”, prorogata di un mese rispetto alla chiusura prevista, che ha registrato un grande successo di pubblico, raggiungendo i30.000 visitatori. A questi si aggiungono i 14.000 visitatori della mostra multimediale“La Battaglia di Pavia, 24 febbraio 1525: i tempi, i luoghi, gli uomini”.
Allestita presso i Musei Civici del Castello Visconteo, la Grande Mostra ha raccontato la splendida fioritura artistica e culturale che Pavia conobbe tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento, attraverso documenti originali e opere d’arte di prestigiosi maestri, quali Leonardo da Vinci, Ambrogio Bergognone, Bernardino Zenale e Pietro Perugino. In particolare, sono stati valorizzati opere di grandi artisti pavesi come Giovan Angelo Del Maino, Berardino Lanzani, il Maestro delle storie di Sant’Agnese, Bartolomeo Bonone e documenti preziosi inerenti la Pavia dell’epoca, vero centro civile e artistico di riferimento all’epoca.
Il percorso espositivo si conclude nella suggestiva sala degli arazzi, dove sono stati eccezionalmente esposti i sette monumentali arazzi provenienti dal Museo e Real Bosco di Capodimonte, che narrano uno degli eventi più decisivi della storia europea, insieme allo splendido complesso ligneo della deposizione di Angelo Del Maino.
L’importanza dell’iniziativa è stata riconosciuta, oltre che dalla più accreditata stampa culturale, a livello istituzionale, in particolare con la visita in via privata e l’apprezzamento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha dato onore alla Città.
Durante l’anno della ricorrenza è stato presentato un intenso programma di iniziative culturali che hanno contribuito al suo successo:
•Convegno scientifico, presieduto del professor Mario Rizzo dell’Università di Pavia;
•La mostra multimediale “La Battaglia di Pavia, 24 febbraio 1525: i tempi, i luoghi, gli uomini”, dedicata alla ricostruzione degli eventi del 1525, per immergersi nel contesto politico e culturale dell’epoca;
•La proiezione in anteprima del documentario “Pavia svelata. La memoria dell’acqua”, con soggetto e sceneggiatura di Didi Gnocchi e Arianna Marelli e la regia di Valeria Parisi;
•Una suggestiva rievocazione storica, con 50 compagnie storiche e più di 500 rievocatori;
•La mostra documentale “La miseranda Citade. Pavia assediata 1522-1527”, presso la Chiesa di Santa Maria Gualtieri, Piazza della Vittoria;
•La mostra bibliografica “Il silenzio della stampa. Il libro e la città di fronte alla tempesta”, presso la Biblioteca Universitaria di Pavia;
•Il concerto per il cinquecentenario della Banda dell’Esercito Italiano e il concerto dell’ensemble “La Fonte Musica” con la direzione del maestro Michele Pasotti;
•La conferenza internazionale Aspen Institute Italia “La battaglia di Pavia e il futuro della difesa europea (1525-2025)”.
Si ricorda che la mostra “Pavia 1525: le arti nel Rinascimento e gli arazzi della Battaglia” sarà visitabile, grazie all’apertura straordinaria dei Musei Civici,fino a martedì 24 febbraio 2026. Dopo la chiusura, uno degli arazzi più significativi resterà temporaneamente al Castello per un intervento di restauro e continuerà a essere visibile per un periodo limitato per scuole e pubblico.
L’ultima occasione, dunque, per visitare un’esposizione che ha saputo raccontare in modo approfondito e coinvolgente uno degli eventi più significativi della storia di Europa, coniugando ricerca storica, innovazione, grande bellezza artistica.
L’occasione è gradita per esprimere da parte della Fondazione Monte di Lombardia un sentito ringraziamento a Intesa Sanpaolo e a Fondazione Cariplo, che hanno contribuito alla realizzazione di questo anno di celebrazioni.

